Regolatori di acidità e antiagglomeranti (E500-E599)

Additivi alimentari in polvere per uso alimentare umano, utilizzati per regolare l’acidità e per permettere una migliore conservazione dei prodotti.

Regolatori di acidità e antiagglomeranti (E500-E599)

Reire commercializza additivi alimentari in polvere che appartengono alla classe dei regolatori di acidità, utilizzati per permettere una migliore conservazione dei prodotti.

TIPOLOGIE

BICARBONATO DI SODIO
Il bicarbonato di sodio è un additivo alimentare utilizzato come componente basica all’interno di sistemi lievitanti in cui fa aumentare il pH del prodotto finale. Questo effetto può essere interessante per accentuare alcuni aromi come quello del cioccolato, ad esempio nei biscotti. Trova impiego anche come antiagglomerante e correttore d’acidità.

AMMONIO BICARBONATO
Utilizzato nell’industria alimentare come agente lievitante per prodotti da forno secchi (crackers, biscotti, grissini) ma anche come
regolatore di acidità ed antiagglomerante.

BIOSSIDO DI SILICIO
Il biossido di silicio è utilizzato principalmente come antiagglomerante ma funge anche da supporto per aromi, colorante e coadiuvante tecnologico sintetico (agente antischiuma, utilizzato per rimuovere proteine e lieviti durante la produzione del vino e della birra). Trova impiego in diversi prodotti alimentari quali minestre in busta, sale da tavola, succedanei del sale, condimenti in polvere, edulcoranti da tavola in polvere o in compresse, integratori alimentari in forma solida.

GLUCONE-δ-LATTONE
Additivo acidificante usato in: salse e condimenti, prodotti ortofrutticoli in recipienti, sott’olio o in salamoia, preparazioni a base di frutta e ortaggi (escluse: composta, confetture e gelatine extra e non), pasta fresca e pasta fresca precotta, noodles, gnocchi, ripieni di paste alimentari farcite, prodotti della pesca trasformati. L’uso di questo additivo è consentito anche in bevande aromatizzate e succhi, non di frutta bensì di ortaggi. L’uso di GDL al posto acido citrico può essere preferito in virtù delle buone proprietà organolettiche: si presenta infatti con un sentore debolmente dolce e fresco e un’acidità decisamente meno spiccata di quest’ulitmo (pari a circa 1/3) grazie alla quale risulta meno impattante sul sapore del prodotto finito.