Caseinati: quale tipologia scegliere?

Caseinati
Data: 22 Febbraio 2023

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Data: 22 Febbraio 2023

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caseinati alimentari sono ingredienti fondamentali per l’industria, grazie soprattutto alla loro versatilità e al loro valore tecnologico.
Ma cosa sono i caseinati e a cosa servono?
Si tratta di derivati della caseina, la principale proteina del latte, che una volta trasformata in caseinato acquisisce proprietà funzionali ideali per moltissimi prodotti alimentari.
In questo articolo scopriamo le diverse tipologie di caseinato, come vengono prodotti e quale scegliere in base alle proprie esigenze produttive.

Caseinati: cosa sono e come si producono

caseinati derivano dalla caseina, una proteina che costituisce circa il 2,5 % delle proteine del latte.
Il processo di produzione prevede:

  1. Acidificazione del latte, tramite aggiunta di acidi o enzimi specifici, per ottenere la caseina acida.
  2. Separazione e lavaggio della caseina acida, per rimuovere siero, lattosio e sali minerali residui.
  3. Neutralizzazione della caseina acida con basi alcaline (sodio, calcio o potassio), da cui si ottengono le principali tipologie:
  • caseinato di sodio
  • caseinato di calcio
  • caseinato di potassio
  1. Essiccazione del prodotto neutralizzato (generalmente mediante spray-drying) per ottenere il caseinato in polvere, di colore bianco o crema, altamente solubile e facilmente incorporabile in diverse formulazioni alimentari.
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Dai un’occhiata al seguente prodotto:

Caseinato di sodio da 1 Kg
Il caseinato di sodio costituisce la proteina del latte per eccellenza e rappresenta un ingrediente fondamentale nell’industria alimentare, grazie all’elevato tenore proteico, le spiccate proprietà emulsionanti, di “water binding”, addensanti, sbiancanti e stabilizzati.

caseina-generica

Il caseinato a cosa serve?

Grazie alla sua composizione proteica, il caseinato svolge un ruolo cruciale come ingrediente funzionale.
Le sue proprietà includono:

  • Emulsionante – stabilizza miscele di acqua e grassi.
  • Viscosizzante – aumenta la densità e la cremosità dei prodotti.
  • Legante – migliora la coesione di impasti e miscele.
  • Ritenzione idrica – riduce la perdita di umidità.
  • Aerante e montante – favorisce la formazione di schiume stabili.
  • Chelante e sbiancante – migliora l’aspetto e la stabilità del prodotto.

Queste caratteristiche rendono i caseinati estremamente versatili in numerosi settori dell’industria alimentare.

Applicazioni dei caseinati nell’industria alimentare

caseinati alimentari trovano impiego in una grande varietà di prodotti. Alcuni esempi tipici:

  • Bevande aromatizzate e proteiche (frappé, smoothies, bevande al cioccolato): conferiscono texture vellutata e stabile, migliorando la sospensione delle proteine.
  • Gelati, dessert e mousse: aumentano l’overrun, la cremosità e la resistenza allo scioglimento.
  • Prodotti a base di carne (salumi cotti, salsicce, burger): agiscono da leganti ed emulsionanti, migliorando consistenza e ritenzione idrica.
  • Cheese analogues e piatti pronti (pizze surgelate, salse e condimenti a base di formaggio): contribuiscono alla fusione controllata e alla viscosità del prodotto; 
  • Prodotti da forno e snack: migliorano la ritenzione idrica, la consistenza degli impasti e il tenore proteico.
  • Salse, vellutate e zuppe: regolano la viscosità e prevengono la separazione delle fasi.
  • Creme liquorose e bevande alcoliche: migliorano la stabilità e la texture anche in presenza di alcol.
caseina

Le diverse tipologie di caseinato: sodio, calcio e potassio

Quando si parla di tipologie di caseinato, è utile comprendere le differenze pratiche e nutrizionali tra le varianti più diffuse:

Caseinato di sodio

  • Altamente solubile e facilmente idratabile.
  • Conferisce texture liscia e soluzioni più trasparenti.
  • Da preferire in applicazioni dove è richiesta elevata emulsione e stabilità.
  • Attenzione al contenuto di sodio nei prodotti destinati a regimi iposodici.

Caseinato di calcio

  • Offre sospensioni più dense e opache, con possibile sedimento nel tempo.
  • Ideale per prodotti in cui si desidera aumentare l’apporto di calcio.
  • Indicato per alimenti sportivi o arricchiti.

Caseinato di potassio

  • Alternativa intermedia: buona solubilità, basso contenuto di sodio.
  • Ottimo compromesso per applicazioni salutistiche e funzionali.

Come scegliere il caseinato giusto

Per un’azienda dell’industria alimentare la scelta del caseinato ideale dipende da diversi fattori:

  1. Funzione tecnologica richiesta (emulsione, legame, cremosità).
  2. Profilo nutrizionale del prodotto finale.
  3. Normative italiane ed europee sugli ingredienti derivati dal latte.
  4. Compatibilità con il processo produttivo (temperatura, pH, tempi di lavorazione).

Conclusioni

In sintesi, sapere cosa sono i caseinati e a cosa servono è essenziale per sfruttarne appieno il potenziale nell’industria alimentare.
Le varie tipologie di caseinato offrono soluzioni specifiche per ogni esigenza: dal miglioramento della texture alle funzioni emulsionanti e nutritive.

Scegliere il giusto caseinato alimentare significa migliorare la qualità del prodotto, ottimizzare i costi e garantire una maggiore stabilità delle formulazioni.

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